IL CAOS

Tema dell’edizione 2016 de Il coreografo elettronico, “il Caos”. Il Festival ha come obiettivo principale quello di diffondere la cultura coreutica, il valore comunicativo della danza in un’ottica di scambi culturali tra i popoli.

coreografo2E’ per questo che Caos è inteso non solo come disordine ma, soprattutto, come energia da cui tutto proviene. La danza è  un’arte espressiva con i propri valori estetici, e nel contempo esperienza di alto significato sociale e antropologico. E’ così che Caos diventa “danza corale” attraverso cui ognuno può mettersi in contatto con il movimento dell’universo e recuperare un senso di appartenenza. Per Il coreografo elettronico il caos è visione all’ombra del Vesuvio:  il vulcano, tra i più famosi del mondo, urla ed erutta libertà e sensualità della danza contemporanea. Quasi a rintracciare simbolicamente un legame tra arte espressiva e vita magmatica della cultura napoletana. Ma rappresenta, soprattutto, un centro propulsore di nuove energie in una città come Napoli, che vuole lasciarsi dietro le  banali scorciatoie di asfissianti stereotipi.

COMUNICATO STAMPA

REGIONE CAMPANIA/ACCADEMIA DI BELLE  di NAPOLI/ ASSOCIAZIONE NAPOLIDANZA/ UNIVERSITA’ LA SAPIENZA/ MATRONATO MUSEO MADRE

Il Coreografo Elettronico

festival internazionale di videodanza | 20ma edizione
accademia di belle arti  | teatro antonio niccolini, via bellini 36 > 14 dicembre 2016, dalle ore 11 no stop

IL CAOS
Il corpo in punta di web:

dalla videodanza alle nuove frontiere del movimento 4.0

La Danza incontra l’Arte e il Cinema, gli spazi e gli archivi

per un network creativo e multimediale

Il 14 dicembre| Accademia di Belle Arti

la  maratona no stop  della rassegna internazionale.

Oltre 100 opere  in finale, provenienti da 20 paesi del mondo

Tra i premiati:

Marie Chouinard, corrosiva coreografa canadese,

neo direttrice Biennale di Venezia Danza;

Matteo Levaggi, enfant prodige della danza,

coreografo residente al Massimo di Palermo;

Davide Ferrario, regista  scrittore e sceneggiatore, già nastro d’argento 2015;

Daniel Ulbricht, principal del New York City Ballet

con la passione per il rock e il cinema.

OPERE PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO CELEBRANO CON I TALENTI CAMPANI – E PER LA PRIMA VOLTA ALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI NAPOLI – IL VENTENNALE DEL PIÙ IMPORTANTE APPUNTAMENTO SULLA RICERCA DELLA VIDEO ARTE APPLICATA AL MOVIMENTO E ALLA DANZA, CHE OGGI SI RINNOVA NELLA DIREZIONE E NELLE SEZIONI APERTE AI NUOVI LINGUAGGI, AGLI EMERGENTI E ALLA RETE.

La Danza incontra l’Arte e il Cinema per un network creativo e multimediale. Il Coreografo Elettronico, storica rassegna internazionale dedicata alla video danza in Italia, compie oggi venti anni e li festeggia con la nuova direzione di Laura Valente, trasformandosi da concorso tradizionale a luogo della sperimentazione e della ricerca, con nuove sezioni dedicate ai linguaggi del cinema, dell’arte contemporanea e della rete.

Mercoledì 14 dicembre all’Accademia di Belle Arti di Napoli, che quest’anno ospita per la prima volta la manifestazione, i premiati di quest’anno presenteranno i loro lavori in una performance visiva che andrà dalle 11 alle 17 no stop con video, film, incontri, premiazioniUn progetto in evoluzione, che vede il Coreografo Elettronico al centro di un lavoro di ricerca e di catalogazione, grazie anche alla convenzione stipulata dall’Associazione Napolidanza e dal festival  con l’Università La Sapienza di Roma, che sta digitalizzando tutto il patrimonio video di questi ultimi venti anni (oltre 4.000 titoli), per metterlo poi a disposizione come archivio storico aperto al pubblico, non solo ai ricercatori e agli appassionati.

Oltre cento i lavori giunti in finale, provenienti da tutto il mondo: da Cuba al Canada, dal Marocco alla Russia, da Israele all’America, dall’Italia al Giappone, dalla Germania alla Svizzera, dal Messico all’Argentina.

Tema dell’edizione 2016 è il CAOS, inteso come disordine creativo e come energia che da origine all’Universo.

I premiati:

*premio miglior opera italiana
SEXXX di Matteo Levaggi/Davide Ferrario

Presentato al  Torino Film Festival il lavoro di Davide Ferrario su Sexxx di Matteo Levaggi è un lavoro che racconta il corpo,  sesso e erotismo ma anche la potenza della danza come linguaggio espressivo.  Un’opera a metà tra danza, documentario, fiction e videoarte , con una colonna sonora originale di Bruno Raco  che fa incursioni  tra le musiche di  David Bowie, Ultravox e The Longcut, Ooioo e contiene una serie di ricognizioni visive sul tema del corpo nudo così come è stato rappresentato nella pittura (da Tintoretto a Palma il vecchio)  nel cinema e persino nel porno.

*premio migliore opera straniera
THE RITE OF SPRING di Mario Rouleau/Marie Chouinard

Un regista di comprovata e ‘premiata’ alta professionalità si confronta con uno spettacolo storico di Marie Chouinard. L’uso delle sette telecamere e l’editing sono esemplari per descrivere  l’erotismo “chirurgico” della Chouinard, che richiama certi film di Cronenberg (anche lui canadese) e che sembra provenire dall’estensione dello spazio dominato dal corpo e delle sue potenzialità erogene.

*premio  migliore performer
ASPECT RATIO di O.R.A. Organizazione

Artigianale. Intelligente, ironico, fumettistico.   Il lavoro di O.R.A. è la vera evoluzione della videodanza.

*premio speciale della critica
DANSEUSE/DANCER di Isabelle Hébert/Carol Prieur

Nello spazio di un quarto d’ora questo documentari, di una creativa che conosce bene il palcoscenico e la macchina da presa, riesce a costruire un ritratto di una danzatrice straordinaria cogliendo aspetti psicologici e formali del lavoro creativo.

*premio speciale giovani autori migliore produzione indipendente”
SCUGNIZZO LIBERATO di Nicola Tranquillo e Alessandra Sorrentino
Coreografo: Alessandra Sorrentino e Martina Picardi

Veloce e dinamica salita danzante dagli inferi   dell’ex-carcere minorile Filangieri, alla terrazza che apre su una Napoli illuminata con Vesuvio. Un’ idea semplice  con una qualità di che  piega la luce naturale alla ripresa e con un interessante uso degli spazi.

Sezione speciale: Dance in the City

Nella sezione curata dalla Valente insieme al coreografo e ballerino russo Daniel Ulbricht, principal del NCB,  sarà la danza a raccontare ed ‘abitare’ le città del mondo, che faranno da sfondo alle performance artistiche di musica e movimento. Protagonista quest’anno è proprio Napoli con un luogo simbolico: il Centro direzionale, raccontato da due danzatori e videomaker napoletani, Francesco Capuano e Nicola Picardi.

Durante la giornata, a cura di  Körper  e Art Garage sarà rappresentato Estratto da ” Caos del 5 “, Coreografia  di Emma Cianchi  e Video creazioni  Gilles Dubroca  Interpreti  Ginevra Cecere – Antonio Nicastro – Armando Rossi  (Prodotto da Campania dei Festival e NTF – Città della Scienza). “Il Caos del 5 ” rivisita per l’occasione  uno spettacolo che nel 2010 ha debuttato a Campania dei Festival, ed è stato tra i primi spettacoli in Italia che ha visto l’utilizzo di sensori e di programmi digitali applicati alle videoproiezioni.

Internazionale il parterre della giuria: Vito di Bernardi (Università la Sapienza), Lea Mattarella (La Repubblica), Mariella Pandolfi (Università di Montreal), Elina Pellegrini (Operatore Culturale), Marilena Riccio, Leonardo Sangiorgi (Studio Azzurro), Roberta Scorranese (Corriere della Sera), Andrea Viliani (Direttore del museo Madre).

Il premio della XX Edizione è stato realizzato per l’occasione dall’artista Gregorio Botta, un’opera esclusiva dedicata alla danza e al movimento.

Il coreografo elettronico è  sostenuto dalla Regione Campania. L’organizzazione è a cura dell’associazione Napolidanza in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.