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La Danza incontra l’Arte al Museo MADRE

Spazi ed archivi
per un network creativo e multimediale

Oltre 110 opere in finale, provenienti da 18 paesi del mondo

Tra i premiati: 

Lee Yanor – videoartista fotografa e film maker israeliana

Cosimo Terlizzi/Alessandro Sciarroni – artisti italiani

Laura Aguero– coreografa e regista cubana

Da Spagna e Francia  i cortometraggi di Philippe Decouflé e Ikér Gómez

Emma Cianchi sezione speciale tendenze

Oltre 110 opere provenienti da tutto il mondo celebrano il 21/esimo anno DELLO STORICO appuntamento sulla ricerca della video arte applicata al movimento e alla danza.

Da concorso tradizionale a sempre più luogo della sperimentazione e della ricerca, Il Coreografo Elettronico approda  nel 2017  al Museo MADRE con la  sua  XXI Edizione confermando, nei titoli dei suoi finalisti, l’importanza di volgere lo sguardo verso la contaminazione nella danza contemporanea, attraverso l’analisi dei gesti e dei vari elementi coreutici senza dimenticare l’importanza della documentazione complessiva e sintetica di quella alchimia di codici comunicativi che caratterizza ogni autentica espressione.

Venerdì 15 dicembre nella sala Re_pubblica del Museo MADRE a partire dalle ore 11.00 saranno premiati i vincitori delle diverse sezioni artistiche alla presenza di Sebastiano Maffettone (Consigliere per la Cultura, Regione Campania), Rosanna Romano (Direttore Generale per le Politiche culturali e il Turismo, Regione Campania), Pierpaolo Forte (Presidente, Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee), Andrea Viliani ( Direttore Generale del Museo MADRE), Giuseppe Gaeta (Direttore, Accademia di Belle Arti di Napoli,) Eldad Golan (Consigliere ufficio affari culturali dell’Ambasciata d’Israele in Italia) e  Laura Valente Direttore Artistico del  Coreografo Elettronico.

Saranno presenti  i vincitori di questa edizione.

Con le nuove sezioni dedicate ai linguaggi, agli emergenti, all’arte contemporanea e alla rete, frutto del lavoro intrapreso già da un anno dalla nuova direzione affidata a Laura Valente, questo edizione segna il passo verso una sempre maggiore necessità di ricerca affidando ai binomi  tradizione/sperimentazione, analogico/digitale la lettura contemporanea delle più interessanti produzioni video dedicate all’arte tersi corea di fama internazionale.

Un progetto in continua evoluzione, che ha visto il Coreografo Elettronico presente, a giugno scorso, nella piattaforma americana dell’IDACO (Italian Dance Connection) di New York, oltre che sempre al centro di un lavoro di ricerca e di catalogazione, grazie anche alla convenzione stipulata  da oltre un anno con l’Università La Sapienza di Roma, che sta digitalizzando tutto il patrimonio video di questi ultimi venti anni (oltre 4.000 titoli), per metterlo poi a disposizione come archivio storico aperto al pubblico, non solo ai ricercatori e agli appassionati.

“Realizzare nel  Museo MADRE il Coreografo Elettronico  – dice Laura Valente Direttore Artistico della manifestazione –  è   per me motivo di orgoglio.

E obbliga a guardare al futuro  puntando a nuovi traguardi.   Oggi grazie alla solida rete di sinergie  stabilite in questi due anni  con la Fondazione Donnaregina, con l’Università la Sapienza e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, si amplifica il processo di conoscenza  e divulgazione della video arte applicata al movimento ed alla danza, percorso  iniziato ventuno anni fa da una  idea vincente  di Marilena Riccio. Lavorare in rete  con istituzioni culturali così prestigiose  ha fatto sì  che  in poco tempo si  recuperasse  quel posizionamento internazionale che oggi ci consente di premiare affermate artiste straniere come Lee Yanor accanto alle eccellenze del nostro territorio come  Emma Cianchi”.

Per questa ventunesima edizione sarà proiettato eccezionalmente  Un trait d’union  il video  prodotto e realizzato in Francia nel 1992 dal ballerino e coreografo francese Angelin Preljocaj e presentato al concorso del 1993. Uno dei tanti lavori catalogati e digitalizzati con la Sapienza.
Oltre cento i lavori giunti in finale, provenienti da tutto il mondo: da Cuba alla Spagna, dal Marocco alla Russia, da Israele all’America, dall’Italia alla Germania,  dal Guatemala alla Scandinavia.

*PREMIO MIGLIOR OPERA STRANIERA  E PERCORSO ARTISTICO
ISRAELE
Lee Yanor “A Coffee with Pina”

*PREMIO OPERA ITALIANA
ITALIA
Cosimo Terlizzi e Alessandro Sciarroni  “Aurora, un percorso di creazione”

*PREMIO ALLA REGIA & DANCE IN THE CITY
CUBA
Laura Domingo Auguero “Circunloquio”

*PREMIO SPECIALE CORTOMETRAGGIO
FRANCIA
Philippe Decouflé “Le P’tit Bal”
SPAGNA
Ikér Gómez “The swan beauty”

*PREMIO RICERCA E FORMAZIONE 
ITALIA
Vito di Bernardi “Immaginare la danza. Corpi e visioni nell’era digitale”, Università la Sapienza

*PREMIO SPECIALE TENDENZE
ITALIA/FRANCIA
Emma Cianchi, coreografia e regia
Hanno collaborato Gilles Dubroca Dario Casillo
“Caos del 5”

*MENZIONE SPECIALE DOCUMENTARIO 
ITALIA
Graziano Graziani e Ilaria Scarpa “Danze nel presente. Roberto Castello 1993-2013”

Da due anni la giuria è composta da: Vito di Bernardi (Università La Sapienza), Lea Mattarella ( La Repubblica), Mariella Pandolfi (Università di Montreal), Elina Pellegrini (C.R.E.S.C.O.), Marilena Riccio (fondatrice della manifestazione), Roberta Scorranese (Corriere della Sera), Andrea Viliani (Museo MADRE), Giulia Poli (curatrice Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato).

Il premio è stato realizzato per l’occasione dall’artista Gregorio Botta, un’opera esclusiva dedicata alla danza e al movimento.

I lavori premiati resteranno a disposizione dei visitatori del museo per l’intera giornata poiché verranno proiettati in loop nella sala Re_Pubblica (orario chiusura museo ore 19).

Il Coreografo Elettronico è sostenuto dalla Regione Campania (fondi regionali settore promozione danza). La produzione e l’organizzazione sono a cura dell’Associazione Napolidanza in collaborazione con il Museo MADRE e L’Accademia di Belle Arti di Napoli. Si ringrazia l’Ambasciata d’Israele per il sostegno a favore della realizzazione di questa edizione della manifestazione.

*PREMIO MIGLIOR OPERA STRANIERA E PERCORSO ARTISTICO
ISRAELE
Lee Yanor “A Coffee with Pina”

Lee Yanor, fotografa, videoartista e filmmaker che da sempre lavora sull’essenza profonda della femminilità e sul tema della relazione tra corpo e spazio (con particolare riferimento alla questione espressiva della danza). Yanor ha partecipato a numerose mostre internazionali presso il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Museo d’Arte di Tel Aviv, il Centro per l’Arte Contemporanea Ullens di Pechino e la Biennale di architettura di Venezia; e lavora creativamente nella terra di confine dove arte, danza, fotografia, musica, suono, scenografia e tecnologia si intrecciano.

In A Coffee with Pina Yanor crea una ricca danza visiva per esplorare il processo di creazione ed espressione nel lavoro di Pina Bausch, dando vita ad uno studio non convenzionale di documentazione, memoria ed esperienza. Grazie a specifiche tecniche di editing Yanor restituisce il movimento, il tempo, il ritmo, le pulsazioni e il corpo umano: tutto quanto costituisce l’essenza della Danza.

*PREMIO OPERA ITALIANA
ITALIA
Cosimo Terlizzi “Aurora, un percorso di creazione”

Aurora, un percorso di creazione nasce come diario del periodo di produzione dello spettacolo Aurora di Alessandro Sciarroni, ma costituisce a tutti gli effetti un’opera d’arte a sé. Il film di Terlizzi – artista italiano attivo tra la Svizzera e la Puglia che dalla metà degli anni Novanta sviluppa il suo lavoro attraverso l’uso di diversi media (dalla fotografia alla performance, alla video arte, al cinema) – ci permette di comprendere il grande lavoro costruito dietro le quinte da Sciarroni senza però cadere nel documentario, ma anzi creando un film con immagini di grande poesia.

*PREMIO ALLA REGIA & DANCE IN THE CITY
CUBA
Laura Domingo Auguero “Circunloquio”

Artista cubana a tutto tondo – scrittrice, coreografa, videoartista e regista – in Circunloquio prende ispirazione dalla subcultura della danza urbana per creare un video di forte impatto scenico (interamente girato in uno spazio industriale abbandonato). La regia è brillante, ricca di intelligenti soluzioni sceniche, con uno stile già riconoscibile nonostante la giovane età.

*PREMI  SPECIALI CORTOMETRAGGIO
FRANCIA
Philippe Decouflé “Le P’tit Bal”
Immaginifico e tecnologico, Philippe Decouflé ama mettere lo stupore al servizio dello spettacolo, la meraviglia è la sua scelta artistica. Con Le P’tit Bal, opera raffinata e intelligente, Decouflé riesce a trasformare un canto malinconico in un’opera burlesca grazie alla sfasatura tra parole e movimento.

SPAGNA

Ikér Gómez “The swan beauty”
Coreografo e videoartista, Iker Gómez lavora da più di dieci anni sulla commistione tra video, coreografia e arti visive, fondando la Digital Video Dance Art. In Swan Beauty coniuga la tecnica di editing di Stop Motion con un elaborato lavoro a livello di movimento coreografico.

*PREMIO RICERCA E FORMAZIONE
ITALIA
Vito di Bernardi  “Immaginare la danza. Corpi e visioni nell’era digitale”

Vito Di Bernardi è professore associato in discipline dello Spettacolo presso l’Università della Sapienza. Studioso di danza moderna e contemporanea ha scritto saggi e monografie su alcuni dei principali protagonisti della scena coreutica del Novecento ed è un esperto di tecniche del linguaggio audiovisivo per lo spettacolo.

Da anni lavora sulle tecnologie audiovisive digitali per la documentazione dello spettacolo teatrale e di danza.

*PREMIO SPECIALE TENDENZE
ITALIA/FRANCIA
Emma Cianchi “Caos del 5”

Emma Cianchi, coreografa originale e innovativa, negli ultimi anni estende il suo interesse creativo alle istallazioni e alle video creazioni in qualità di regista. Dall’incontro con Gilles Dubroca (video maker francese) e Dario Casillo (sound designer italiano) nasce il collettivo IF0021 dedito alla sperimentazione nelle nuove tecnologie audiovisive. Il Caos del 5 rivisita uno spettacolo che nel 2010 ha debuttato a Campania dei Festival ed è stato tra i primi spettacoli in Italia che ha visto l’utilizzo di sensori e di programmi digitali applicati alle videoproiezioni.

*MENZIONE SPECIALE DOCUMENTARIO
ITALIA
Graziano Graziani e Ilaria Scarpa “Danze nel presente. Roberto Castello 1993-2013”

Il documentario consente di viaggiare dentro il mondo del coreografo Roberto Castello attraverso interviste, conversazioni e numerosi estratti video tratti dagli spettacoli e dalle prove. Quello che il film ci restituisce è la ricostruzione di un percorso artistico che fa della composizione coreografica e di tutte le sue possibili declinazioni un nucleo sempre pronto a essere messo in discussione nei formati in cui viene proposta e anche nei formati in cui viene fruita, in teatro, in strada, in video e anche in televisione.