La memoria storica

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L’archivio e la convenzione con l’Università La Sapienza di Roma

Nel corso degli anni, la manifestazione si è trasformata in un vero e proprio “serbatoio della memoria” per la videodanza: uno straordinario archivio composto da oltre 3000 titoli prodotti dal 1990, che oggi si avvale di collaborazioni con Università e Enti di alto valore scientifico, come l’Università “La Sapienza” di Roma, che ha deciso di indicizzare l’archivio per   il suo  notevole interesse storico e scientifico. Un archivio nato dalla forte esigenza di valorizzare tale prezioso patrimonio e di creare le condizioni strutturali che lo rendano disponibile ai numerosi cultori e studiosi di materie come Storia della danza o semplici appassionati. Un patrimonio inestimabile di filmati inediti e unici, che rappresentano  la memoria storica della danza contemporanea.

L’associazione Napolidanza nell’ottobre 2015 ha stipulato con Sapienza Università di Roma una collaborazione scientifica finalizzata alla creazione di un archivio digitale e alla costruzione di una piattaforma online de Il coreografo elettronico. Responsabili scientifici del progetto: Vito Di Bernardi (per la Sapienza) e Laura Valente (presidente di Napolidanza e direttore artistico del Coreografo elettronico). Responsabile organizzazione schedatura e digitalizzazione Noemi Massari.

La storia e i premi

In Italia la videodanza arriva negli anni Novanta, ma come fenomeno più elitario, di nicchia. La svolta avviene solo nel 1991, quando l’Associazione Culturale Napolidanza  promuove la prima edizione del festival di videodanza Il Coreografo Elettronico, che negli anni diventa internazionale. Da allora, la manifestazione è cresciuta: nell’ultima edizione del 2012, contava ben centotrenta video in concorso provenienti da tutto il mondo. La prima edizione del premio Napolidanza è vinto da “Tuffo nell’acqua e tonfi del cuore”, un video di 10’ diretto da Cinzia Romiti che è anche autrice delle coreografie insieme a Laura Balis Giambracono; si tratta di un promovideo, nato per presentare l’omonimo spettacolo teatrale, coreografia d’esordio del gruppo Corte Sconta, formatosi nel 1990.

Tra i vincitori del primo premio de Il coreografo elettronico:

1992: “Detràs del viento” (Spagna, 1991), regia Félix Cabez, coreografia Blanca Calvo

1993: “Andres” (Belgio, 1992), regia Dirk Gryspeirt, coreografia Josè Besprosvany

1994: ”Il guardiano dei coccodrilli” (coreografia di Laura Balis Giambrocono e Cinzia Romiti) ex aequo con ”Circumnavigation: Lisbone-Vigo” (coreografia N. Corsino)

1995: “Escenari” (Spagna, 1995), regia e coreografia Oscar Dasì e Carmelo Salazar

1996: “D-Void” (Australia, 1995), coreografia Alan Schacher, regia Micelle Mahrer, musica Rik Rue

1998: ex-aequo ai video “T(here)” (Cananda, 1996), regia e coreografia di Michael Downing e Dancefront Company) e a “Burnt” (Germania, 1997), regia di Holger Gruss, coreografia di Vera Sander

1999: “Lourdes Las Vegas(Bernadetje)” (Belgio, 1999), regia di Giovanni Cioni, coreografia di Alan Platel e Anne Sierens

2000: “Allee der cosmonauten” (Germania, 2000), regia e coreografia Sasha Waltz, produzione Kosmonaut Films

2003: “Black Spring” (Francia, 2002), regia Benoit Dervaux, coreografia Heddy Maalem

2004: “In pages” (Francia, 2004), regia S.Teshingawara e E.Coronel, produzione ABACARIS Film/ARTEFrance) Ex aequo: Bravo!FACT” (Canada, 2004)

2005 “Ma mère L’ Oye” (Belgio 2004), Thierry de Mey

2006: “Homeward bound” (Svezia), regia e coreografia Efva Lilja, produzione ELD