La storia e i premi

ce2In Italia la videodanza arriva negli anni Novanta, ma come fenomeno più elitario, di nicchia. La svolta avviene solo nel 1991, quando l’Associazione Culturale Napolidanza promuove la prima edizione del festival di videodanza Il Coreografo Elettronico, ideato da Marilena Riccio, con una vocazione orientata a quell’interessante fenomeno culturale che era la danza contemporanea di quegli anni.

Dal 2015 alla presidenza dell’Associazione e alla direzione artistica del Coreografo Elettronico c’è Laura Valente.

Sin dagli inizi intense e prestigiose sono state le relazioni internazionali come quella con il Centro Pompidou di Parigi, noto come il Beaubourg, una delle strutture multimediali più frequentate del mondo.
La prima sede napoletana in cui l’Associazione organizzò un evento pubblico fu il Grenoble, che ospitò una rassegna di videodanza francese, fonte di ispirazione che portò alla fondazione del Festival Internazionale di Videodanza il”Coreografo Elettronico”.

Con l’avvio del Festival si cominciarono a raccogliere opere provenienti da tutto il mondo suddivise per categorie e valutate da Giurie internazionali. Attraverso gli anni e le varie edizioni il Festival ha premiato, monitorato e catalogato il variegato mondo della videodanza internazionale incentivando giovani autori o consacrando mostri sacri gia’ universalmente riconosciuti. E facendo circuitare un modello nuovo e innovativo tra le pieghe di altri festival e o rassegne internazionali.

Nell’ultima edizione – firmata Riccio – del 2011, contava ben centotrenta video in concorso. Nell’edizione del 2012 è stata ospitata la rassegna Forward Motion e un workshop con Isabel Rocamora. Dopo qualche anno di stop, la ripresa nel 2016 con la direzione di – Valente – conferma l’attenzione per il Coreografo con più di centocinquanta opere in concorso provenienti a tutto il mondo.

Resta una pioniera la prima vincitrice della rassegna “Tuffo nell’acqua e tonfi del cuore”, un video di 10’ diretto da Cinzia Romiti che è anche autrice delle coreografie insieme a Laura Balis Giambracono; si tratta di un promovideo, nato per presentare l’omonimo spettacolo teatrale, coreografia d’esordio del gruppo Corte Sconta, formatosi nel 1990.

Nel corso degli anni si e’ inoltre costituito un archivio delle opere presentate di notevole valore storico culturale. A questo proposito occorre ricordare la partecipazione di Napolidanza al Progetto Europeo “Terpsyche” sulla implementazione di un metodo comune di restauro e conservazione del materiale audiovisivo
Il Coreografo Elettronico, proprio per il suo valore storico dalla forte impronta innovatrice, e’ stato ed è ancora oggi argomento prediletto e campo di indagine di numerose tesi universitarie sul tema videodanza.

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Sasha Waltz & Guests

Tra i vincitori del primo premio de Il coreografo elettronico : 1992: “Detràs del viento” (Spagna, 1991), regia Félix Cabez, coreografia Blanca Calvo; 1993: “Andres” (Belgio, 1992), regia Dirk Gryspeirt, coreografia Josè Besprosvany 1994: ”Il guardiano dei coccodrilli” (coreografia di Laura Balis Giambrocono e Cinzia Romiti) ex aequo con ”Circumnavigation: Lisbone-Vigo” (coreografia N. Corsino); 1995: “Escenari” (Spagna, 1995), regia e coreografia Oscar Dasì e Carmelo Salazar; 1996: “D-Void” (Australia, 1995), coreografia Alan Schacher, regia Micelle Mahrer, musica Rik Rue; 1998: ex-aequo ai video “T(here)” (Cananda, 1996), regia e coreografia di Michael Downing e Dancefront Company) e a “Burnt” (Germania, 1997), regia di Holger Gruss, coreografia di Vera Sander; 1999: “Lourdes Las Vegas(Bernadetje)” (Belgio, 1999), regia di Giovanni Cioni, coreografia di Alan Platel e Anne Sierens; 2000: “Alle Der Kosmonautenn” (Germania, 2000), regia e coreografia Sasha Waltz, produzione Kosmonaut Films; 2003: “Black Spring” (Francia, 2002), regia Benoit Dervaux, coreografia Heddy Maalem; 2004: “In pages” (Francia, 2004), regia S.Teshingawara e E.Coronel, produzione ABACARIS Film/ARTEFrance) Ex aequo: Bravo!FACT” (Canada, 2004); 2005 “Ma mère L’ Oye” (Belgio 2004), Thierry de Mey; 2006: “Homeward bound” (Svezia), regia e coreografia Efva Lilja, produzione ELD; 2008: “VSPRS Show and Tell” (Francia-Gran Bretagna 2008), regia Sophie Fiennes, coreografia Alain Platel; 2009: “Terrestre_movement in still life” (Italia 2008), regia Maria Celeste Taliani, coreografia Simona Bertozzi; 2010: “Derrière elle” (Belgio, 2009), regia Ishrann Sigidijan, Thomas Turine, Natalia Sardi, Laida Aldaz e coreografia Natalia Sardi, Laida Aldaz; 2011: “Continuum” (Francia, 2009) regia e coreografia: Manon Le Roy.